Un po’ come un telefilm, un po’ no.

Purtroppo e per fortuna la vita non è come un telefilm. O meglio, non è sempre così. Ad esempio quando non ci sono particolari colpi di scena, in amore come in altri ambiti della vita. O quando passi una notte intera a pensare e al mattino non succede nulla. Niente di niente, se non una testa gonfia così di pensieri sconclusionati.
Non è un telefilm, o un film, quando magari succede pure quello che aspettavi da tanto tempo, ma non era la cosa giusta per te. E a questo proposito mi viene in mente Chris Martin con “When you get what you want, but not what you need…”
E decisamente niente è come in un telefilm agli esami, dove l’unica cosa che vuoi fare è scappare, o andare in bagno, questo è soggettivo. Non c’è niente di eroico, al massimo questo lo realizzerai dopo. Ma in quel momento c’è solo la paura di fallire, e può succedere anche quello.
E vogliamo parlare dei momenti cruciali in cui qualcuno ti viene sempre a salvare? Almeno nel mio caso non è successo. Però spesso mi sono salvata da sola, per modo di dire. Senza l’aiuto di altre persone insomma.
Molte volte sono successe cose che non riuscivo a spiegarmi, ma mentre in tv sai sempre che quell’avvenimento servirà per qualche altra cosa, nella vita è un po’ diverso. Certe lezioni non le imparerai mai, anzi non capirai nemmeno di trovarti davanti ad una lezione.
La mia vita non assomigliava nemmeno un po’ ad un telefilm quando vivevo con i miei nonni, i miei punti fermi, e ogni notte mi alzavo per vedere se respiravano ancora. E quando ci siamo trasferiti ho incolpato i miei genitori di non avere un cuore.
Eppure ho anche tantissime cose più belle di qualsiasi serie tv. Le volte in cui ho inventato piani assurdi per vedere ragazzi ancora più assurdi, ma all’epoca non lo sapevo.
O le volte che sono andata in bici con mio nonno e ci siamo fermati in un campo di margherite, e lui me ne ha messa una tra i capelli.
O la volta in cui un uomo di colore si è avvicinato per lavare i vetri dell’auto e io gli ho sorriso e lui mi ha detto “Questi non li abbiamo in Africa” indicando i miei occhi. Credo si riferisse al fatto che ho gli occhi chiari e che sono più rari da trovare nel suo popolo. Io gli ho risposto mettendomi una mano sul cuore:”Noi ogni tanto dimentichiamo di avere questo”.
Per queste cose io accetto tutte le cose sbagliate, gli abbagli, le delusioni, le incomprensioni, le scottature.
Per queste cose la nostra vita è meglio di qualsiasi sceneggiatura.
Comunque, nel caso qualcuno volesse fare uno show della mia vita, io vorrei come protagonista Zooey Deschanel.
Poi fate voi.

vans

19 commenti

Archiviato in Riflessioni, Serie tv, Uncategorized, Vita

19 risposte a “Un po’ come un telefilm, un po’ no.

  1. scatenolamente

    Bel post
    poi la scelta dell’attrice non è affatto male
    bellissima e altrettanto brava!

  2. Io, invece, sceglierei te come protagonista dello show della tua vita… perché la vita altro non è che una continua improvvisazione in un teatro gremito di spettatori.

    Ah, e Dio non gioca ai dadi…. ricordalo.
    Un saluto!

    • Mi piace questa cosa del teatro e dell’improvvisazione. Pensa che tra un tempo e un altro, o un atto e l’altro in caso del teatro, farei distribuire pure cibo gratis!
      E comunque sì, l’ho sempre saputo che Dio non giocava ai dadi.
      Un saluto a te!:)

  3. Sei un po’ Jess anche tu, insomma.

  4. Passero’ con calma. Grazie per la tua attenzione.

    sherancorainvacanzaTornopresto😉

  5. bel post, si vede che oltre a scrivere bene hai un bel cuore. Ah, un’altra differenza tra un telefilm e la tua (e mia, e di tutti) vita: il finale non sarà mai quello scontato come in una qualsiasi banale serie tv (nel bene o nel male)😉

    • Ti ringrazio, davvero. Comunque hai proprio ragione, nel bene o nel male avere carta bianca e quindi non sapere come andrà a finire è uno dei motivi che ci fa essere quello che decideremo di essere e che ci rende tutti diversi. Anche se, in certe circostanze, l’ansia del non sapere come va a finire è peggio della suspence con cui finiscono i peggiori episodi di Beautiful.

  6. per mia fortuna non ho mai visto Beautiful ma il concetto è chiaro. Però in linea di massima ben venga l’incertezza alla pianificazione, anche se può far paura. Credo che sia il motore di tutto, altrimenti tanto varrebbe starsene comodi seduti e pigiare sul bottone “Fast Forward” della vita

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