Momento libri.

booklover

Ho appena finito “Sull’amore” di Herman Hesse. Prima di dire cosa ne penso vorrei raccontare brevemente la storia di come questo libro è giunto a me.
Qualche tempo fa un corriere bussa al mio citofono e mi consegna questo pacco sigillato con il mio nome sulla ricevuta. Lo apro e c’è questo meraviglioso essere vivente, se così possiamo definirlo.
Dentro un biglietto :“Alla tua età era il mio libro d’amore preferito”.
Insomma il mittente si era giocato la carta della sorpresa.
Chiusa questa parentesi mi dedicherò esclusivamente, anzi squisitamente (perché oggi mi piace questo termine), alle mie opinioni sul libro.
Non si tratta di una storia unica, ma un insieme di storie, aneddoti e poesie che trattano tutte le fasi dell’amore, se così si possono definire. Ci sono infatuazione, amore passionale, amore tenero e infine amore per la vita e la bellezza del mondo. Il mio racconto preferito è stato una fiaba che ha per protagonista un uomo che desidera ardentemente diventare un albero per poter godere di quella serenità totale e secolare tipica degli alberi massicci e molto antichi.
Una volta realizzato il desiderio l’uomo-albero realizza che tutto intorno a lui è in continua metamorfosi mentre egli è costretto in quella condizione. Tutto fino a che giunge presso le sue radici una fanciulla che riesce a sentire nel suo profondo le sensazioni e i pensieri dell’albero. Il legame diventa così completo, sterminante e inglobante che la fanciulla finisce per trasformarsi in un ramo dell’albero.
Questa nuova entità, finalmente completa, riuscirà a trasformarsi in altre entità, altri esseri viventi, pur mantenendo sempre quell’unità speciale di chi sa essere uno proprio perché dato da due.
Davvero suggestivo.
L’unica cosa che non mi è piaciuta moltissimo, ma è solo questione di gusto personale, è l’eccessiva lentezza del ritmo nella descrizione di luoghi e stati d’animo. Personalmente preferisco quando il lettore può interpretare lo stato d’animo del personaggio dagli elementi, dagli atteggiamenti e dalle sottigliezze che ha a disposizione.
Talvolta il linguaggio è leggermente stucchevole, ma nel complesso ho amato i modi di affrontare il tema e, soprattutto, ho trovato degli spunti davvero geniali.

E chiuso un libro… se ne apre un altro, si sa. Ora è la volta di “Memorie di una geisha”.

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17 commenti

Archiviato in Estate, Lettura, Libri, Opinioni, Racconti, Recensioni, Riflessioni, Uncategorized

17 risposte a “Momento libri.

  1. Mi manca questo qui di Hesse, sembra interessante. Me lo procurerò

  2. Spero che questo mio post ti dia degli spunti per le tue letture future: http://wwayne.wordpress.com/2013/04/27/la-fine-di-un-era/. : )

  3. Memorie di una geisha l’ho letto circa 10 anni fa; è un libro stupendo, che scorre e ti incanta e fa scoprire un mondo tanto diverso dal nostro.

  4. Non ho letto questo libro di Hesse e penso non sia il mio momento migliore per cominciare.Mi sto leggendo “Sotto cieli noncuranti” Ho appena iniziato,sembra appassionarmi…Vedremo.
    Ah Memorie di una Geisha è stupendo!
    🙂

  5. Parliamo di un’abilità artistica che solo Hesse e pochi altri sono in grado di sfoderare, e cioè quella di azzeccare ogni singola parola con un errore infinitesimale; quasi mai sbaglia!
    Nella mia personale esperienza solo la Yourcenar di Memorie d’Adriano ha saputo fare di meglio!

    “Sull’amore” l’ho letto tanto tempo fa’, ma ricordo bene come questo libro ti sospende in una dimensione che è altra dalla nostra, forse anche troppo oltre! 🙂

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