Pezzi di conversazioni.

T
Warning: post dai sottotoni tristi.

Il cellulare squilla:
“Ciao! Che fai?”
“Ciao! Sto leggendo “Memorie di una geisha”. Davvero bellissimo, mi ha preso tantissimo, sono già a metà; dovresti leggerlo”
“Wow! Di che parla?”
“Praticamente questa ragazzina bellissima, molto particolare, con gli occhi a mandorla, ma di un colore grigioazzurro..”
“Ma sei tu!”
“In che senso?”
“Tu non vedi mai niente, sei tu. Hai gli occhi da orientale, ma proprio con le loro palpebre e tutto il resto. E sono pure verdi. Sei tu…”
“Sì, oggettivamente è vero, ma…”
“E sei pure bella!”
“Ma tu non fai testo”
“Vedi come fai? Credi solo a quello che ti dice la testa. Ti sto dicendo che sei bella!”

Il cellulare vibra. Whatsapp. Diverso mittente:
“Tu di orientale, oltre agli occhi, hai anche l’imperscrutabilità“.
E ora che rispondo?

Telefono di casa (ieri):
“Pronto”
“Buonaseeeeeera piccola”
“Ciao nonno!”
“Che hai da fare?”
“Niente di particolare, perché?”
“Ti invito a cena da me.”
“Alle 8 sono da te”

Però alla fine non puoi uscire con la persona che vuoi, ma un’altra vorrebbe uscire con te. Ma non funziona mica così.
E tutto quello che volete, occhi orientali, colori, sguardi e imperscrutabilità.
Intanto sono piena di belle parole, ma stasera non ho con chi uscire.
Bella fregatura.

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39 commenti

Archiviato in Amici, Conoscenze, Estate, Racconti, Riflessioni, Storie, Uncategorized, Vita

39 risposte a “Pezzi di conversazioni.

  1. Non sai con chi uscire, ma una bella cenetta dal nonno direi che non te la toglie nessuno (:
    E a volte è anche meglio!

  2. riflessioni del genere tempo fa mi hanno fatta incazzare come una biscia, poi mi hanno resa triste, poi a malincuore ho capito che dovevo cambiare “habitat” io … e ovviamente godere di quel che si ha, nel caso specifico la cena col nonno 🙂

  3. a me fanno lo stesso effetto le cene con il mio papo 🙂

  4. In effetti non è mai una grande situazione, quando ciò che vogliamo e ciò che vuole noi non corrispondono. Se ho capito bene!
    (E stasera avrei bisogno io, della cenetta delle 8, ahimè)

  5. capita spesso che si desideri ciò che non desidera noi, è una delle ineluttabilità della vita (abbraccio)

  6. Uscita in solitaria? Lo so che non è uguale che in compagnia, ma a volte è ok. Io ancora lo faccio.

  7. “uff che palle” quello che direi io in questa situazione

  8. Io ho il cervello talmente tanto ridondante in questi giorni che non so far altro che sospirare per dare un senso al commento che ti sto scrivendo, che non ha niente di sostanzioso, ma sto continuando a scrivere un po’ per noia, un po’ per malinconia, un po’ per imperituro bisogno d’affetto che, se non lo puoi avere realmente, cercalo virtualmente nelle parole dei tuoi confidenti internettiani che sono sempre i migliori perché ti conoscono di meno, e forse proprio per questo ti conoscono di più, e quindi…

    Ok, la smetto sul serio ora con lo stream! 🙂

    Concludo dicendo che, almeno nel mio caso, ho la soluzione al mio problema, ma il vero problema è che non mi posso permettere la soluzione stessa! Più che economicamente, proprio sentimentalmente, il che è forse il più grosso nodo da sciogliere.

    Ma il bisogno d’affetto resta sempre, eh! 🙂 Un abbraccio e un bacio!

    Grazie delle parole… 🙂

    • Ciao Oscar! Lo stream fa sempre effetto in questi casi, quindi ben venga. Che si fa se non ci si può permettere sentimentalmente la soluzione? Nel tuo caso è possibile cercarne un’altra?
      Non ringraziarmi delle parole.
      🙂

      • Non si può scegliere tra una o l’altra, perché nel 50% dei casi solo una in mezzo a tante è la scelta giusta, anche se molte ci sembrano equivalenti. Mentre nell’altro 50% sono tutte sbagliate, senza nemmeno una giusta! 🙂

        E quindi che fare? Non lo so, io gonfio sempre di più la bolla e cerco di realizzare me stesso, amando e rispettando chiunque incontro, ma cercando il meno possibile di esser limitato dalle persone che mi stanno intorno, variabili totalmente indipendenti da me.

        È poi quando le parole sono in grado di sfiorarti l’anima non si può non ringraziare, in mezzo a questa selva di oratori a vanvera! 🙂

      • Potrei dire qualcosa che magari si allontana totalmente dalla verità, ma sembra quasi che tu abbia paura di legarti ad una persona per paura degli effetti e dei cambiamenti che ci saranno nella tua vita. Come se ti impedisse di fare qualcosa.

      • Non è paura di legarsi, ma incapacità di mantenere legami sul lungo periodo, o almeno timore nel farlo! Sto vivendo una storia lunga, che non mi fa mancare nulla, ma spesso, come ti dicevo nei primi commenti, e come accade in ogni rapporto, ti devi modulare e adattare su ciò che è l’altra persona. Io a volte non mi sento capace si farlo fino in fondo, vorrei sempre altro, cambiare idea secondo dopo secondo, non parlare con nessuno e fare cose d’impatto e d’impatto, che spesso però sono impossibili quando, giustamente e con orgoglio, mantieni un rapporto con una persona speciale! Quindi è un po’ come andare in gondola: remi da una sola parte perché devi restare in asse visto che l’imbarcazione ti porta dall’altra. Ma la domanda è: per quanto avrò la forza di farlo? 🙂

      • A volte i colpi di testa si possono fare in due, si va fuori asse per un po’, insieme, per ritrovare un nuovo equilibrio. Magari potresti trovare piacevoli sorprese, magari anche lei vorrebbe remare in modo diverso. 🙂

      • È vero anche quello, è vero un po’ tutto! 🙂
        Infatti sto bene, non mi lamento assolutamente, soltanto che ho la strana prospettiva di vedermi sempre solo in futuro: non lo faccio apposta, giuro, ma che ci posso fare se la mattina mi sveglio e mi immagino in Africa a curare bambini o in USA ad imparare nuove tecniche da mettere in pratica chissà dove?
        Non so come mai, sai, ma non riesco a vedermi fermo, dipendente, incanalato: totale irrequietudine “tassiana”, per così dire! 🙂

      • Io direi che è un buon segno: questa meravigliosa irrequietudine significa che sei vivo!

      • Senza nulla togliere ai nostri stupendi colpi di testa che ti dirò, sono difficilmente replicabili benché non molto frequenti causa studio/lavoro! 🙂

      • Li replicherete quando potrete e saranno anche più belli 🙂

      • Che bello avvertire l’ottimismo nelle persone che cominciano a conoscerti appena ora: a quel non so che di solidarietà tra anime vaganti che si sostengono per un tratto più o meno lungo di strada con il sorriso più sincero che possono sfoderare! 🙂

      • E che ottimismo duraturo sia!:)

      • Io sono nato ottimista, il che mi ha sempre fatto scozzare con coloro con cui mi sono trovato a far tratti più o meno lunghi di vita!
        In fondo esserlo è più di una fede: molti dicono che i credenti sono fortunati perché hanno il dono della fede, io credo che lo sono di più gli ottimisti, e ancor di più quelli che non credono, perché vedono il buono, sempre, anche senza la ricompensa dopo la morte! 🙂

  9. Da qualche parte ho letto questa frase: Siamo destinati ad amare chi non ci ama ed essere amati da chi non amiamo.Non voglio pensare che sia vero fino in fondo.Voglio pensare che ci sia sempre qualcuno,con cui siamo in perfetta sincronia.Quindi,sicuramente troverai la persona giusta con cui uscire.
    Un abbraccio!

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