Quel che so.

Non so niente sull’amore, eppure voglio scriverne. Scrivo per tutte le volte che ti ho lasciato i miei occhi addosso. Le volte in cui ho riso per la sensazione delle tue ciglia che si alzano e si abbassano sulle mie guance.
Per le volte in cui mi hai baciata senza farmi respirare.
Per il solletico; il modo in cui mi hai guardata.
Il modo in cui mi hai spogliata con gli occhi. Per tutte le volte che sono arrossita.
“Non te ne andare”. Mi accarezzi i capelli, poi le spalle. Mi baci il collo.
“Non te ne andare”. Mi dici di chiudere gli occhi, che è tardi e sto crollando.
“Non te ne andare”. Mi prepari il caffè, mi spegni il cellulare, non vogliamo distrazioni.
“Non te ne andare”. Ti saluto mentre ti vedo salire sul treno. La stazione è troppo fredda.
“Non te ne andare”. Mi dici che ci vediamo presto.

“Sai, ho pensato che è meglio non sentirci per un po’. Meglio essere drastici, vedere che succede”.
E io sono ancora qui a pensare “non andare”, come un mantra ripetuto infinite volte.
Me lo ripeto mentre te ne vai, ma tu non puoi più sentirmi. Sei già oltre. E io non conosco nessun posto se non mi ci porti tu.

Quelcheso

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8 commenti

Archiviato in Racconti, Riflessioni, Storie, Uncategorized, Vita

8 risposte a “Quel che so.

  1. da come ne scrivi direi che ne sai molto, un abbraccione 🙂

  2. “Tutte le volte che ti ho lasciato i miei occhi addosso” che bella espressione da incorniciare.

  3. Beh! qualche rudimento dell’amore mi pare che lo conosci, altrimenti non avresti scritto quello che hai scritto.

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