Dove vanno i baci?

Baci

La domanda è molto semplice, e mi sento come una bambina davanti alla vita, quando si pone le prime domande che le sembrano di vitale importanza. E la mia domanda è: “dove vanno i baci?”
I baci di una vita intendo, e non solo quelli che si scambiano una coppia di fidanzati. Parlo anche dei baci della buonanotte, i baci che i nostri genitori ci rubavano nel sonno, da piccoli; i baci tra amiche, i baci alle vecchie foto, i baci di commiato, i baci d’addio. Esiste una grande scatola che li contiene tutti e li conserva per quando ne vorremo qualcuno indietro? Credo che quelli che brillino di più siano i baci di chi vuole essere amato. Sono i baci della speranza, quelli del “prendimi così come sono”. Sono i baci che si danno con gli occhi lucidi, che si scambiano sulla punta della lingua, insieme ad un vecchio cumulo di roba non detta. Forse non sono nemmeno parole, è semplicemente della roba. Sono i baci del “non parlo, ma capiscimi”. A volte vorrei che nessuno potesse più parlare, ma solo baciare. Mi domando se ci capiremmo di più, mentre penso a dove siano i baci appoggiati sulla fronte o quelli che ti scavano le viscere lasciandoti ansimante.
Dove vanno i baci?

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17 commenti

Archiviato in Riflessioni, Uncategorized, Vita

17 risposte a “Dove vanno i baci?

  1. Mi piace la domanda, perché onestamente non me la ero mai posta.
    Dove vanno i baci? Secondo me nella scatola dei ricordi, insieme a tutto quello, gioioso e triste che ci accompagna dalla nascita alla morte.
    Nemmeno uno va perso. Sono tutti lì, pigiati e stretti a coccolarsi a vicenda.
    Dolce serata.

  2. I baci vanno dove chi li riceve desidera conservarli.
    Quindi… la risposta è che vanno ovunque.
    Non si possono mai riavere indietro.
    Sono un dono e come tale devono rimanere.

  3. ho subito pensato “vanno in tasca”, non so perché, ma poi, altrettanto velocemente, ho pensato che se ne stanno lì e basta, dove si sono posati, un po’ evaporano (chi prima e chi dopo), che sia una buona scusa per chiederne ancora? 🙂

  4. Domanda acuta…Per me vanno in ogni scatola per cui sono predisposti: quella dell’amore, della passione, della gioia, della fatica, delle mamme e dei papà, dei figli. Ma sicuramente, prima di chiudersi nelle scatole (che formano il nostro archivio immaginario), restano i loro echi nel mondo e si trasformano in energia. Quella che ci permette di andare avanti, sulle strade del mondo, anche quelle contorte.

  5. Dove vanno non l’ho mai capito ma se ne trovassi uno disperso nell’aria lo alloggerei sulla mia guancia di sicuro.
    buona giornata con un abbraccio

  6. A parte che sono rimasta incantata, come al solito.
    Ma poi martedì sera sono andata ad ascoltare Levante, sapendo una sola canzone: parte questa e ritorno con la mente a te e a questo tuo post.
    Il destino.

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