Faccio outing.

outing

Ho deciso che questo sarà il mio momento outing in cui confesserò quello che, ahimé, è un mostro assai diffuso. Si chiama ansia e la sento nascere alla bocca dello stomaco per poi paralizzare i miei pensieri, le mie azioni e le mie mani. Questa cara bestiola mi tiene sempre congelata, ma fa esplodere le mie guance come se ardessero del fuoco di un camino a Natale. Inizio ad essere in ansia quando so che devo impegnarmi molto per qualcosa il che, da un certo punto di vista, può anche avere i suoi vantaggi perché mi spinge a dare il massimo, ma gli svantaggi sono molti di più. In sostanza il gioco non vale la candela. E così mi trovo a pensare, anche sotto la doccia, ai moduli da consegnare, le cose da stampare, i libri da comprare, quelli da ritirare e, ciliegina sulla torta, l’ansia è quasi sempre seguita da pensieri molto deprimenti. Il mio pensiero più comune è “e ora come faccio?”, che si alterna con “non ce la farò mai”.
Un pensiero che mi trapana il cervello è la frase di una canzone che dice “hai fatto il massimo, ma il massimo non è bastato”. Questa è la mia più grande paura. Fare di tutto senza riuscirci.
Sì, sono il prototipo della ragazza piena di smanie e manie di controllo, lo so. Ci sto lavorando. Il primo passo è ammetterlo, un po’ come gli alcolisti anonimi. Ciao, sono Angela e ho l’ansia. Magari tra un mese dirò: “ciao sono Angela e non tocco un bicchiere d’ansia da trenta giorni”. L’iniziativa non sarebbe male.
Per il momento, quando sento il mostro arrivare, faccio un bel respiro e spengo momentaneamente il cervello, anzi diciamo che lo metto in modalità risparmio energetico. Questo outing è per me e per chi ha una qualsiasi paura, non c’è niente di male ad averne qualcuna, l’importante è non lasciarsi dominare da essa. E se questo post è l’equivalente di un gruppo di sostegno ben venga.

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22 commenti

Archiviato in A spasso nella mia vita, Riflessioni, Vita

22 risposte a “Faccio outing.

  1. emptyin

    Milioni di persone in tutto il mondo vivono con l’ansia.Bisogna farci l’abitudine e conviverci,poi tanto come e’ arrivata va via,ritorna e va via.Anche a me viene e quando arriva dico ….bene….vediamo chi e’ piu’ forte io o tu? Byeeeee!!!

  2. Penso che l’ansia sia uno dei “disturbi” più diffusi in questi tempi; tutti più o meno, ad intervalli diversi, ne siamo vittima. L’ansia arriva all’improvviso anche quando tutto sembra andare bene e la situazione sembra essere sotto controllo. Probabilmente l’incertezza del futuro che alberga in ogni animo umano ha la sua bella influenza sugli stati d’ansia ed il momento di grande crisi ( morale ed economica ) che sta attraversando il mondo intero, amplificata in modo distorto dai media, ne aumenta gli effetti sulle persone.

    Un saluto

  3. emptyin

    addendum: l’ansia fa’ parte della natura umana e’ una componente,una caratteristica dell’essere.Non conosco nessuna persona che dice “io non ho l’ansia,io non soffro d’ansia” aribye!!!

  4. Quando mi capita(va) di sentirmi in ansia, la strategia è figurarmi in punto di morte, dunque lontano da tutte le ansie minori. Strategia abbastanza improbabile da attuare e neanche molto consolatoria, ma a tratti funziona. 😀

  5. penso che riconoscerla sia il primo passo per mitigarla, poi certo un poco ci seguirà sempre, come l’ombra, ma sprazzi di felicità e serenità pare la mantengano a debita distanza per un po’ 😉

  6. Anch’io voglio partecipare al gruppo di sostegno.
    Ciao, sono Corvo e non mi faccio di ansia da almeno una settimana buona…

  7. L’ansia? Chi non è ansioso, alzi la mano. Quante mani alzate che vedo.
    Terapie? Non lo so. L’unica che conosco è concentrarsi su un punto, su un qualcosa di lontano e calmare la mente.
    Funziona? Non lo so.

  8. Un gruppo di sostegno? Io sono qui e faccio outing con te: io soffro di ansia e non me ne vergogno per nulla. La mia ansia, ringraziando a Dio, riesco a canalizzarla in modo positivo…anche se devo ammettere che a volte lei mi stressa non poco. Come la settimana scorsa che mi ha fato scendere sotto la pioggia a controllare che avessi spento realmente i fari dell’auto. E secondo te? Erano spenti, appunto!

  9. Le paure sono parte di noi; già il fatto che ne parli ti mette in buona direzione per vincerla. Io soffro di una leggera claustrofobia nata quando sono dovuta stare in un reparto ospedaliero “siggilato”, da allora faccio del tutto per superarla. Ce la dobbiamo fare il nostro organismo è programmato anche per questo. però sono convinta che le paure nacono anche per ricordarci i nostri limiti.

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