Specchi e finestrini.

station

Non capisco perché debba già esistere vita alle sei del mattino, quando le lenzuola sono calde e profumano di pelle e la nebbia abbraccia alberi e case allo stesso modo. Il treno diventa un giocattolaio magico che mi porta in giro, serpeggiando tra campagna e città mentre i pensieri si addormentano, esausti. E siamo improvvisamente tutti figli dello stesso sonno, della stessa sveglia e dello stesso sacrificio che ci apre le palpebre. Tanti sguardi più o meno vigili che rincorrono luci sfuggenti fuori dal finestrino. Il sole si alza, si infuoca e si dà forza mentre con le dita cerco il mio mp3 per cambiare canzone. Ho voglia di starmene lì, cullata da movimenti regolari e da rotaie di ferro ancora più regolari. Ho voglia di sapere a cosa stia pensando quell’uomo di fronte a me.
Appoggio la testa al finestrino e vedo il mio riflesso, insieme a quello di una donna seduta poco più avanti di me. Guardiamo entrambe i nostri riflessi e ci sorridiamo. Chiudo per un momento gli occhi e inspiro l’aria calda del treno. Sono contenta sia iniziata un’altra giornata, come ho scritto sull’agendina che porto sempre con me.
Una voce femminile annuncia che la corsa del treno è finita.
Un unico scatto automatico e le porte si aprono, portandomi lontana da riflessi, rotaie e finestrini.
I mezzi rumori addormentati lasciano posto a voci prepotenti e allegre che si ripetono in stralci infiniti di conversazioni.
Che lo spettacolo abbia inizio.

16 commenti

Archiviato in A spasso nella mia vita, Riflessioni, Treni, Vita

16 risposte a “Specchi e finestrini.

  1. Il treno sa essere molto romantico. Che bella descrizione, complimenti🙂

  2. Ma che bella! Complimenti!
    A me piace la vita delle sei; soffro d’insonnia e spesso guardo dalla mia finestra le luci delle altre, le automobili passare e allora immagino. La vita degli altri.

  3. Alle sei comincia la vita.
    Il treno? Un mezzo romantico che nei pensieri dei pendolari non appare così.
    Ottima descrizione di una mattina qualunque.

  4. Woah, il mio cervello è partito verso nuovi orizzonti co sto post!

  5. Riesco a leggerti ingoiando un po’ i miei sensi di colpa – e tu lo sai; eppure ti trovo sempre simile a me…
    Non solo, m’hai fatto esplodere dentro la voglia di prendere un treno, che già mi corrode da mesi e mesi. Ma se alla prima occasione in cui entrambe siamo libere ci trovassimo, all’avventura?

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