Sul panico, sulla calma e sulle risate isteriche.

sessionestiva

Sono quasi sopravvissuta a questo mese tragico inserito in una cornice ancora più tragica chiamata sessione estiva. Se supero anche lunedì senza un graffio posso tirare un sospiro di sollievo fino alla seconda metà di luglio.
In questi anni ho sperimentato che gli esami sono sempre delle situazioni tragicomiche dove emergono le parti più inaspettate della nostra personalità. Io, ad esempio, mi sono riscoperta mamma chioccia, quella che rassicura tutti, che sorride come un’idiota e che si improvvisa istruttrice di training autogeno. Generalmente questo atteggiamento dovrebbe essere tipico delle persone tranquille di natura, e non credo sia il mio caso.
Quando si avvicina il mio turno il sangue si ritira dal mio corpo: sono bianca e fredda in stile defunto e posso avere due reazioni. La prima include una risata isterica, incontenibile fino alle lacrime, la seconda prevede il silenzio assoluto, tombale, spettrale, quasi sacro mentre contemplo il libro con sguardo spiritato.
Stamattina ero uno strano mix, non so quanto piacevole.
La parte più bella, quella che solo chi ha condiviso la lunga Via Crucis con te può capire, è arrivata nel momento in cui sono uscita da quell’aula. Un sospiro di sollievo, un sorriso e ho trovato i miei amici lì fuori a battermi le mani come tanti piccoli esaltati, felici.
La condivisione è la parte più bella, quella che ci rende studenti con teste pensanti, ansie parlanti, e opinioni scoppiettanti, e non matricole fatte di inchiostro e cifre.
E dopo ore di studio, e libri, e appunti, e prefazioni, e penne colorate, e tempo che stringeva, l’unico momento che ricorderò è quando Anna mi ha abbracciata e presa per il braccio, abbiamo sorriso tutte e in pace abbiamo capito che per oggi era finita.
Vi auguro questo momento di sollievo, vi auguro il riposo meritato del guerriero e, sopra ogni cosa, vi auguro persone capaci di condividere.

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8 commenti

Archiviato in A spasso nella mia vita, Amici, Riflessioni, Uncategorized, Università, Vita

8 risposte a “Sul panico, sulla calma e sulle risate isteriche.

  1. Ci sono modi e modi per scaricare la tensione. Tu ne hai individuato uno. E’ evidente che quando tocca a te non sei in grado di fare la crocerossina di te stessa e quiondi ci sono le reazioni che hai descritto.
    Ma poi quando sei dentro paure e ansie svaniscono: o spari tutto quello che sai oppure hai un vuoto di memoria pericoloso.
    Vedrai che la pelle lunedì no presenterà nessun graffio.
    In bocca al lupo.

  2. Complimenti! Sia per la sessione quasi finita, sia per lo spirito da crocerossina. Nelle giornate degli esami io al massimo riesco a condividere qualche insulto, sempre se si può parlare di condivisione 😀

  3. Conosco bene quelle risate isteriche e tutto il resto, lo spirito consolatorio fra compagni, i vuoti di memoria e la parlantina così sicura e veloce che quasi stenti a credere che sia proprio tu a parlare.
    Mi chiedo se andremo sempre avanti a schizofrenia per ansia, se ci faremo l’abitudine o se un giorno invece agiremo con più disinvoltura.

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