High Hopes.

highhopes

Le note dei Kodaline mi fanno compagnia e muovo la testa, piano, secondo il loro ritmo. La voce vellutata del cantante mi muove le dita partendo dal petto. Fuori il sole splende e dalla finestra spuntano dei ciliegi in fiore. Se fosse per me passerei la vita tra universi di carta ed inchiostro. Mi è successo ieri alla Feltrinelli, mentre annusavo, toccavo, sfogliavo e rigiravo libri tra le mani.
Milioni di vite impilate o esposte su scaffali bianchi. E hanno un potere così specifico, uno di quelli che va dritto al cuore, perché sono fermamente convinta che ognuno di noi colga solo quello di cui ha bisogno nei libri. Un po’ come al supermercato: c’è tutta la merce esposta, ma ognuno si dirige dove deve, dove può.
Penso alle strade della mia città, alcune piene di sanpietrini scomodi e sconnessi, percorse e ripercorse con sandali, Converse, ballerine, stivali e tacchi. Penso ai posti che ho visto e che mi hanno vista, penso alla mia storia su di loro. Una storia che non fa più male.
Penso al ragazzo della gelateria che mi regala sempre un piccolo cono con la Nutella che appoggia in cima alla panna montata, come se non fosse abbastanza.
Penso al lungomare di Napoli, a Castel dell’Ovo, al mare. Penso ai miei posti, i miei lividi, le mie Polaroid mentali. I percorsi del cuore e della città si confondono in un groviglio di corpi e di risate.
E penso alle grandi speranze, quelle che ti fanno avvilire e ti danno forza nello stesso momento. Qualcuno mi ha detto che la differenza tra un sogno e un progetto è una data.Io ho la mia.

But I’ve got high hopes, it takes me back to when we started
High hopes, when you let it go, go out and start again
High hopes, when it all comes to an end
But the world keeps spinning around

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13 commenti

Archiviato in A spasso nella mia vita, Opinioni, Riflessioni, Uncategorized, Vita

13 risposte a “High Hopes.

  1. Quando entro in una libreria, so già fin dal principio che in minima parte me ne pentirò. Ci sarà sempre qualche libro che mi chiama, che mi promette mondi interessanti. Ed io di solito devo sempre andarmene perchè non ho il vile denaro per comprarlo. Ma il piacere di annusare e di toccare quello che ti promettono quando sfogli qualche pagina… è impagabile.
    Spero che la tua data sia prossima ^^

    P.S.: ti ho nminata per un premio: http://sognatorepigro.wordpress.com/2014/06/24/premio-the-very-ispiring-blogger-award/

    • In effetti se volessimo comprare tutti i libri che ci chiamano saremmo pieni di debiti. Oh, che dolce, non so quanto inspiring possa essere, ma se ho contribuito ad un tuo sorriso in qualsiasi modo la posso ritenere una vittoria personale. 🙂

  2. I sogni diventano realtà quando riusciamo a dare concretezza ai nostri pensieri.

  3. Ogni tappa una data. Piano piano si arriverà al traguardo 😆
    p.s. buono il minicono ripieno di nutella 😉
    un abbraccio
    Affy

  4. “Penso ai miei posti, i miei lividi” 🙂

  5. In realtà non li conosco, ci farò amicizia e ti farò sapere 🙂
    Mi ha colpita la suggestione con la quale parli di Napoli, quel groviglio di sole, sanpietrini, “corpi e risate”. Quei vicoli agli angoli dei quali anch’io ho lasciato lividi e sorrisi. Mi hai ricordato i miei posti, i miei lividi, i miei sorrisi 🙂

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