Nostalgia, amica mia.

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Stasera non ho tanta fantasia, e quindi il titolo l’ho buttato così, senza pensarci troppo. Ascolto delle vecchie canzoni francesi mentre ho deciso di fare un gesto estremamente masochista poco fa: leggere tutte le mail, lettere, bigliettini, ogni cosa che mi ricordasse un amore passato. Non è stato un gesto intenzionale, o meglio l’intenzione di continuare ovviamente c’è stata, ma non quella di iniziare. Mi sono ritrovata nel vortice dei ricordi, e quando entri in un vortice sei trasportato, ti lasci fluttuare, poi prima o poi vai a sbattere contro qualcosa e ti maledici per esserti fatta prendere da questo sentimento senza nome.
Io e la nostalgia siamo vecchie amiche, la trovo molto dolce a volte, poetica quanto basta, dolorosa ma senza sangue. Stasera invece è una nostalgia diversa, un po’ più consapevole, come a dire “non c’è tempo per le lacrime da ragazzina”, e quindi mi lascia gli occhi velati, carichi di ricordi che giacciono nel profondo senza prendere la polvere.
Sono gelosa di ognuno di loro. Me li tengo tutti stretti, anche quelli che sono stati lame. Con il tempo si smussano gli angoli, non tagliano più, luccicano di una brillantezza pericolosa, quella propria di chi un tempo era abituato a tagliare. E non so come si fa a lasciare andare. Non l’ho mai imparato per bene, a un certo punto era solo una questione di sopravvivenza.
Ognuno di quei biglietti è il fermo immagine di una persona che non esiste più. Non in quei termini, in quei modi. Sono oggetti sacri, hanno troppa vita appesa addosso. Una vita non più mia, ma pur sempre vita.
E doveva andar così. E la nostalgia non è poi tanto male. E neanche le canzoni francesi. E nemmeno io che penso che vorrei guardare le stelle. Ah, le stelle.

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7 commenti

Archiviato in A spasso nella mia vita, Riflessioni, Uncategorized, Vita

7 risposte a “Nostalgia, amica mia.

  1. Nostalgia o un revival del passato? Ogni biglietto, ogni mail è un pezzo della tua vita. Quindi è giusto che tu li conservi per ricordare attimi piacevoli o dolorosi, per trarre da questi un insegnamento per il futuro.

  2. Angela

    Nostalgia, grande amica anche se fa male.. un male indescrivibile, perchè anche se sono piccoli e dolci ricordi, le lame saranno sempre lame… più o meno affilate, basta far passare del tempo. I ricordi fanno parte di ognuno di noi, sono pezzi indelebili, che non possono essere cancellati; si può far finta che non esistano ma questa è un’ altra storia. E’ giusto che ogni tanto ci facciamo trasportare da questi, ma ricorda : tu sei superiore a tutto, perchè chi davvero ti ama resta e di ricordi continuerà sempre a darteli ❤ tu, sei il meglio, e devi solo trovare qualcuno che lo capisca ❤

  3. Ho sempre pensato che la nostalgia non fosse un male, ma una sorta di medicina amara(issima) da prendere con il contagocce. Quelle medicine che ti lasciano inizialmente un brutto sapore in bocca, che bruciano… ma che stringendo i denti e lasciando loro il tempo di operare, ti fortificano senza che nemmeno te ne accorgi. Naturalmente, esagerando nel dosaggio, il corpo non sopporta il dolore ^^” ma da quello che hai condiviso, sei stata particolarmente attenta nel darti il giusto amore per te stessa. Complimenti, non è cosa da tutti ^^

    P.S.: niente, non riesco a farmi piacere le canzoni francesi ^^” sulle stelle invece…. quelle mi capita spesso di vederle anche nei sogni

    Alla prossima!

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